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Comune
di Roma
Il grande ambiente dell'Aula Grande. L'intervento conservativo ha previsto il consolidamento dei piedritti della grande volta in calcestruzzo romano, la rimozione delle cerchiature in ferro degli anni trenta, la stesura di un manto pavimentale in cocciopesto in tutte le taberne e l'arrotatura leggera della pavimentazione realizzata negli anni trenta.
La struttura dell'Aula Grande è stata interessata da un programma di consolidamento atto a ripristinare il regime statico originario compromesso nei secoli da interventi di asportazione di elementi lapidei e, solo negli anni trenta, tamponato parzialmente da una campagna di restauro. I piedritti in travertino e le basi in muratura del complesso sistema di volte a botte, presentavano fessurazione dovute ad una scarsa risposta statica degli elementi. Si è inoltre appurato in fase di analisi che le cerchiature metalliche apposte durante il restauro degli anni trenta non miglioravano le condizioni di risposta strutturale al carico sovrastante, tanto da dover essere rimosse in luogo di un più idoneo processo di consolidamento degli elementi. Il consolidamento su piedritti e volte è iniziato con la puntuale perforazione dei singoli elementi, dettata dalle deformazioni e dal distacco dei rivestimenti in ogni singolo punto, e da una ipotesi di carico strutturale svolta in modo teorico. Le perforazioni sono state eseguite, spazialmente, in differenti inclinazioni, con mezzi preinstallati in posizione bloccata. In ogni perforazione si è poi introdotta una barra di acciaio filettata e si è proceduto alle iniezioni di malte idrauliche e resine chimiche. Le precamere di testa delle forature - più larghe delle perforazioni al fine di alloggiare i dadi di bloccaggio - sono poi state riempite con malte composte da leganti e polveri di materiale analogo a quello di destinazione. Una volta rimosse le cerchiature in ferro si è proceduto al restauro del paramento murario e alla protezione dello stesso dalle intemperie, tramite l'applicazione di protettivi chimici fino a completo assorbimento.
Le prime stuccature sottosquadro delle perforazioni dopo la conclusione dell'intervento di consolidamento, effettuata con polvere di marmo e grassello di calce per le forature del travertino e con cocciopesto a grana fine per le forature sulla cortina laterizia.
Introduzione delle barre filettate per il consolidamento dei piedritti, si nota la differente inclinazione delle perforazioni. Una "carota"di travertino estratta dalla perforazione.
La via Biberatica, l'antica via romana dove presumibilmente vi erano le botteghe di spezie e bevande. Qui si è svolta una grande opera di restauro dei paramenti murari in cortina di laterizio, degli elementi in travertino e del basolata di pavimentazione. Al termine dei lavori si è potuto notare lo splendido stato di conservazione di quello che rimane uno degli scorci più suggestivi del foro romano. L'opera di musealizzazione, come detto, ha richiesto la creazione di strutture integrative quali scale, barriere, rampe, etc., si è cercato, nei limiti del possibile, di creare un lieve impatto architettonico tra vecchie e nuove strutture. Alcuni livelli dell'area museale sono stati necessariamente collegati e dotati di tutti gli impianti tecnologici necessari allo scopo.
Nel quarto livello del complesso è stata ricavata un'area destinata ad accogliere gli uffici direzionali del museo. La grande altezza dei piani ha consentito la realizzazione di soffitti a volta che ben si integrano con le architetture presenti. La formazione delle volte ha richiesto il montaggio di una complessa struttura di sostegno in profili metallici, rivestita successivamente in cartongesso. Per le pavimentazioni non si è abbandonata la materia prima dei luoghi: il laterizio; si è utilizzato infatti un particolare tipo di cotto "spagnolo" di grande formato.
I
vari livelli dell'area museale sono attraversati da due impianti elevatori
di ultima concezione tecnica. Il più grande collega quattro livelli
funzionali, dall'Aula Grande al Giardino delle Milizie. L'impianto più
piccolo (foto) è destinato al trasporto di portatori di handicap, collega
l'Aula Grande con la Via Biberatica.
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